Un attacco politico diretto alla sinistra italiana e spagnola segna il dibattito europeo sulla gestione delle frontiere. Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e Presidente ad interim del partito dei Conservatori europei ECR, ha espresso forte critica nei confronti della posizione assunta dal Partito Democratico e dal Psoe di Pedro Sanchez.
Oggetto delle dichiarazioni di Fidanza è la contestazione rivolta dai socialisti alla premier danese Mette Frederiksen, accusata dalla sinistra di essersi alleata politicamente con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per contrastare l’immigrazione clandestina. Fidanza definisce la reazione della sinistra un’imbarazzante condanna ideologica verso una sinistra di governo pragmatica attenta alla protezione dei confini, alla sicurezza dei cittadini e al tema dell’identità europea.
Le critiche sul modello Albania e l’isolamento del partito
“Che imbarazzo il Pd e i social-comunisti spagnoli di Pedro Sanchez che bacchettano la premier danese Mette Frederiksen per essersi schierata in prima linea con Giorgia Meloni contro l’immigrazione clandestina. Gli ultimi irriducibili dell’immigrazionismo ideologico non accettano che possa esistere in Europa una sinistra di governo pragmatica che si fa carico della protezione dei confini, della sicurezza dei cittadini e persino del grande tema dell’identità e dei valori europei che rischiano di soccombere davanti all’islamizzazione. La stessa fatwa aveva colpito il premier albanese Edi Rama, “colpevole” di aver firmato con Giorgia Meloni il protocollo che ha permesso l’apertura dei centri in Albania, un modello che oggi è stato recepito dalle norme Ue e che molti Paesi intendono riprodurre in altri Paesi terzi. La sinistra italiana si conferma in ritardo con la storia, aggrappata al fallimentare ‘modello Sanchez’, sempre più isolata a livello internazionale e sempre più lontana dai bisogni dei cittadini italiani”.
Nel suo intervento ufficiale, il rappresentante di Fratelli d’Italia ricorda come un’analoga reazione avesse colpito in precedenza il premier albanese Edi Rama. La responsabilità di Rama era stata l’intesa siglata con Giorgia Meloni per l’apertura dei centri in Albania, uno schema di gestione che è stato poi accolto dalle norme Ue e preso a modello da diversi Paesi terzi.
A conclusione della nota politica, Carlo Fidanza sostiene che la sinistra italiana si trovi in ritardo con la storia e sia legata al modello Sanchez. Secondo il capodelegazione di ECR, questo posizionamento politico determina un progressivo isolamento internazionale e una distanza dai bisogni espressi dalla popolazione.